Il Supply Chain Planning evolve verso modelli capaci di integrare dati, scenari, competenze e tecnologie per supportare decisioni più rapide e consapevoli lungo l’intera filiera.
DGS ha partecipato alla terza edizione dell’Osservatorio Supply Chain Planning degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, percorso che riunisce imprese, esperti e mondo accademico per analizzare l’evoluzione dei modelli di pianificazione della Supply Chain e accompagnare le organizzazioni verso approcci più integrati, resilienti e data-driven.
Nato nel 2023, l’Osservatorio sviluppa attività di ricerca e momenti di confronto dedicati allo stato dell’arte del Supply Chain Planning, approfondendo tecnologie, dati, processi, pratiche organizzative e competenze necessarie per governare supply chain caratterizzate da crescente complessità e variabilità.
Tra gli ambiti analizzati rientrano la previsione della domanda, la pianificazione delle scorte, dei trasporti e della produzione, il Sales & Operations Planning, la misurazione delle performance e l’impiego di strumenti avanzati di analytics, simulazione e Intelligenza Artificiale a supporto delle decisioni.
Il percorso dell’edizione 2025-2026
L’edizione 2025-2026 si è sviluppata attraverso un programma annuale di workshop, tavoli di lavoro e attività di ricerca che ha coinvolto le imprese della community e i ricercatori del Politecnico di Milano.
Il percorso, avviato con il kick-off del 19 novembre 2025, è proseguito attraverso gli appuntamenti del 18 dicembre 2025, 2 febbraio, 18 marzo, 22 aprile e 17 giugno 2026, dedicati alla progressiva condivisione e discussione degli insight emersi dalla ricerca.
Il 22 settembre 2026, il convegno conclusivo “Pianificare la Supply Chain nello stormo di cigni neri” ha presentato i risultati dell’edizione, mettendo a confronto aziende ed esperti sui temi della resilienza, della collaborazione tra funzioni e lungo la filiera, dell’evoluzione delle competenze e del ruolo di dati, AI e automazione nei processi di planning.
Supply Chain Planning: cosa emerge dalla Ricerca 2026
La ricerca, condotta tra marzo e giugno 2026 su 75 aziende manifatturiere operanti in Italia, fotografa un contesto nel quale shock, volatilità e discontinuità sono ormai elementi strutturali della gestione della Supply Chain.
Il 96% delle imprese monitora i rischi della propria filiera, ma soltanto il 20% lo fa in modo continuo e sistematico. Tra le principali fonti di preoccupazione emergono l’instabilità geopolitica e i dazi, indicati dal 65% delle aziende, la volatilità della domanda (57%) e le interruzioni logistiche (49%). Parallelamente, otto aziende su dieci puntano a rafforzare le proprie capacità di simulazione e analisi di scenario.
Cresce anche la strutturazione dei sistemi di misurazione delle performance: la quota di imprese prive di un processo strutturato è passata dal 52% nel 2024 al 13% nel 2026. Il 39% dispone oggi di un processo strutturato basato su raccolta periodica dei dati e dashboard, mentre il 36% ha già raggiunto un modello continuo e proattivo, con ruoli e responsabilità definiti e dati storicizzati in sistemi dedicati.
L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nel Supply Chain Planning si trova invece ancora in una fase iniziale: circa un’impresa su due ha avviato valutazioni, progetti pilota o iniziative operative, mentre soltanto il 25% utilizza l’AI a regime in almeno un processo. Le applicazioni più diffuse riguardano oggi la previsione della domanda, la gestione degli ordini e delle scorte, mentre tra i principali ostacoli emerge la disponibilità di competenze interne adeguate.
I risultati evidenziano così un passaggio progressivo verso modelli di pianificazione capaci di combinare monitoraggio continuo, simulazione, collaborazione e maggiore capacità di interpretare tempestivamente l’impatto delle variazioni.
Collaborazione e AI: il contributo di DGS al convegno finale
DGS ha preso parte al confronto conclusivo con Stefano Fazio, Pre-Sales Manager & Solution Architect di DGS, intervenuto nella tavola rotonda dedicata a resilienza, visibilità e flessibilità nella Supply Chain.
Al centro del suo intervento, innanzitutto, la collaborazione come elemento strutturale della pianificazione. In una Supply Chain esposta a variazioni continue, costruire un piano condiviso richiede infatti di mettere in relazione decisioni e conseguenze tra demand, produzione, logistica, sourcing e funzioni aziendali diverse, estendendo progressivamente il confronto anche a clienti e fornitori.
In questa direzione si inserisce il Collaboration Hub di ComplEtE®, sviluppato per creare uno spazio comune nel quale persone e funzioni possano lavorare sugli stessi scenari e valutarne gli impatti. Una variazione del forecast o del budget può così essere letta insieme alle conseguenze su capacità produttiva, logistica e approvvigionamenti, facendo emergere vincoli e alternative prima che una variazione si trasformi in criticità.
Il secondo tema affrontato ha riguardato l’AI applicata al planning e la capacità di rendere comprensibili le raccomandazioni generate dai sistemi. All’aumentare della complessità, infatti, diventa fondamentale consentire al planner di ricostruire le cause che hanno condotto a uno specifico risultato, confrontare alternative e verificarne gli effetti.
È l’approccio seguito con il tutor AI di ComplEtE®, un sistema agentico progettato per affiancare il planner nell’analisi dei dati e delle relazioni causa-effetto che determinano i risultati di uno scenario. L’obiettivo è supportare decisioni più rapide e spiegabili, mantenendo centrale l’esperienza della persona e creando le condizioni per un processo di planning più consapevole, misurabile e condiviso.
La partecipazione all’Osservatorio Supply Chain Planning si inserisce nel percorso con cui DGS contribuisce all’evoluzione dei modelli di pianificazione, mettendo a disposizione della community competenze tecnologiche ed esperienza progettuale maturate nella trasformazione dei processi di Supply Chain.
Il confronto sviluppato durante l’edizione 2025-2026 conferma come resilienza, collaborazione, qualità del dato, simulazione e Intelligenza Artificiale siano sempre più interdipendenti nella costruzione di processi decisionali capaci di adattarsi rapidamente al cambiamento.
Approfondisci i risultati della ricerca dell’Osservatorio Supply Chain Planning del Politecnico di Milano qui.

