L’intervista di Fiengo e Autorino su Advisor: AI, data intelligence e cybersecurity per il futuro dei financial services

Dove: Advisor

Il settore finanziario sta entrando in una nuova fase di trasformazione, in cui l’intelligenza artificiale diventa una leva sempre più strategica per governare dati, rischi, processi e relazione con il cliente.

Banche, assicurazioni e operatori finanziari sono chiamati a gestire volumi informativi crescenti, vincoli regolamentari sempre più articolati e aspettative di servizio orientate a rapidità, personalizzazione e sicurezza. In questo equilibrio, il valore dell’AI si misura nella capacità di rendere le organizzazioni più predittive, più efficienti e più affidabili.

Dopo la stagione dei big data e del machine learning, che ha permesso al mondo finance di trasformare il dato in uno strumento decisivo per il business e la gestione del rischio, la nuova frontiera è rappresentata dall’agentic AI. Un’evoluzione che amplia il perimetro dell’automazione e del supporto decisionale, lavorando su dati strutturati e su contenuti come conversazioni, documenti, immagini e video.

Ne hanno parlato Vincenzo Fiengo, Co-CEO di DGS, e Antonio Autorino, Head of AI & Data, in una recente intervista pubblicata da Advisor dedicata al ruolo dell’intelligenza artificiale nei financial services e al concetto di collective intelligence.

Tra gli ambiti più promettenti emerge l’iper-profilazione della clientela: la possibilità di costruire modelli più sofisticati per comprendere comportamenti, esigenze, preferenze e propensione al rischio, abilitando servizi finanziari più personalizzati e dinamici. Lo stesso principio può trovare applicazione nel private credit scoring, dove l’AI consente di ampliare il numero e la qualità delle variabili considerate rispetto agli approcci tradizionali.

L’impatto dell’intelligenza artificiale riguarda anche la modernizzazione operativa degli istituti finanziari. Automazione documentale, workflow, attività investigative, compliance e antiriciclaggio sono aree in cui la tecnologia può contribuire a rendere i processi più rapidi, tracciabili e scalabili. A questo si aggiunge il tema delle infrastrutture: molte organizzazioni lavorano ancora su architetture core banking complesse, stratificate e difficili da evolvere. L’AI può supportare la revisione dei processi, accelerare lo sviluppo software e facilitare percorsi di trasformazione tecnologica più governabili.

Il punto centrale, tuttavia, resta la capacità di combinare innovazione, governance e trust. Il vantaggio competitivo dipenderà sempre di più dalla possibilità di costruire sistemi trasparenti, affidabili e misurabili, in cui l’AI lavori a supporto delle decisioni senza sostituire il ruolo dell’intelligenza umana nei passaggi ad alto valore.

È qui che il concetto di collective intelligence assume particolare rilevanza: una collaborazione evoluta tra persone e sistemi intelligenti, in cui l’AI si concentra sulle attività ad alto volume, rischio e ripetitività, mentre l’uomo mantiene responsabilità, qualità decisionale e orchestrazione. Nel settore finanziario, questo equilibrio è decisivo in ambiti come gestione del rischio, consulenza, compliance e relazione con il cliente.

La prospettiva si allarga ulteriormente se si guarda alla convergenza tra intelligenza artificiale, data intelligence e cybersecurity. Per DGS, questi tre ambiti devono essere progettati come parte di un’unica architettura intelligente, capace di entrare nei processi aziendali in modo strutturato e misurabile.

È su questa integrazione che si costruisce una nuova idea di competitività per i financial services: trasformare il patrimonio informativo in una leva concreta per migliorare velocità decisionale, protezione del dato, qualità del servizio e capacità di anticipare bisogni e rischi.

In questa direzione si inserisce anche il percorso industriale di DGS, che continua a investire su competenze di AI excellence, physical AI, data analytics e cybersecurity, con l’obiettivo di accompagnare le organizzazioni nella costruzione di modelli digitali più sicuri, scalabili e orientati al valore.

L’intervista originale a Vincenzo Fiengo e Antonio Autorino è disponibile su Advisor nell’edizione di luglio/agosto 2026 come contenuto sotto abbonamento.