PRESS
DGS sulla Physical AI: Francesco Di Bianco racconta su Agenda Digitale il passaggio dall’automazione alla fabbrica che apprende
Dove: Agenda Digitale

L’intelligenza artificiale entra nel mondo fisico e trasforma il rapporto tra macchine, dati, processi e persone. È questo il passaggio al centro dell’articolo firmato da Francesco Di Bianco, Physical AI Offering Leader di DGS, e pubblicato su Agenda Digitale.
L’approfondimento analizza la Physical AI come punto di convergenza tra intelligenza artificiale, robotica, sensoristica e sistemi industriali. Un’evoluzione che porta l’AI oltre la generazione di contenuti e previsioni, verso sistemi capaci di percepire l’ambiente, comprenderne il contesto, prendere decisioni e agire attraverso un ciclo continuo di feedback e apprendimento.
Dalla visione artificiale al linguaggio naturale, fino alle informazioni tattili, i modelli multimodali permettono ai robot cognitivi di riconoscere oggetti, interpretare situazioni operative, adattare il proprio comportamento e collaborare con gli operatori. Digital twin e ambienti di simulazione consentono inoltre di addestrare questi sistemi su migliaia di scenari, accelerandone l’apprendimento e riducendo i rischi prima dell’impiego in fabbrica.
Il valore della Physical AI emerge pienamente quando queste capacità si integrano con l’ecosistema digitale dell’impresa. Il collegamento con MES, ERP e PLM trasforma il robot da unità autonoma a nodo attivo del processo produttivo: riceve priorità, restituisce dati operativi, intercetta anomalie e contribuisce all’ottimizzazione continua di produzione, approvvigionamenti, qualità e progettazione.
Nell’articolo, Francesco Di Bianco approfondisce anche le condizioni necessarie per governare questa evoluzione. Cybersecurity industriale, qualità dei dati, protezione degli ambienti IT e OT, formazione e reskilling diventano componenti strutturali di una roadmap che coinvolge tecnologia, organizzazione e sicurezza operativa.
La Physical AI apre così la strada a fabbriche capaci di autoregolarsi, processi che apprendono dall’esperienza e sistemi informativi sempre più connessi alle decisioni prese sul campo. Un cambiamento che richiede alle imprese di superare la logica del singolo caso d’uso e costruire un’architettura integrata, sicura e orientata al miglioramento continuo.

