Perché scegliere l’Application Portfolio Management ServiceNow

Redazione Marketing

@TOW80

L’Application Portfolio Management di ServiceNow contribuisce alla realizzazione di strategie migliori, puntuali e data-driven. La razionalizzazione delle applicazioni che sono obsolete o semplicemente inefficienti è un importante tassello della riorganizzazione dell’operatività aziendale, nel contesto di un processo di costante miglioramento a cui ambiscono tutte le imprese. Il tema dei costi, poi, è un aspetto sensibile: un’applicazione che funziona male influenza, per esempio, quanto tempo impiegano i dipendenti a completare un’operazione e i risultati finali non sono quelli auspicati. Tali elementi aumentano i costi da sostenere per mantenere efficiente l’IT.

L’infrastruttura IT è un elemento centrale dell’attività quotidiana. Quando un sistema funziona male danneggia il flusso di lavoro: i dipendenti faticano ad accedere rapidamente alle informazioni e devono fronteggiare malfunzionamenti e disservizi, chiedendo frequentemente l’assistenza dell’IT Help Desk. Alla graduale crescita dell’impresa consegue una naturale estensione del software impiegato: una maggiore quantità di applicazioni complica le operazioni di integrazione, crea conflitti nella compatibilità e, quindi, l’introduzione di nuovi software, oltre all’aumento dei costi per la manutenzione.

L’Application Portfolio Management di ServiceNow consente di sfruttare i dati aggregati dagli altri moduli della piattaforma per effettuare un piano di selezione e controllo delle applicazioni di un’organizzazione, in linea con gli obiettivi strategici e il monitoraggio dei costi associati all’IT.

Cos’è l’Application Portfolio Management di ServiceNow

Il modulo di Application Portfolio Management fa parte dei servizi di IT Business Management di ServiceNow. Tale posizionamento dice già molto del suo ruolo: serve a perseguire strategie con maggiore consapevolezzaeffettuare valutazioni di razionalizzazione guidate dai dati e a costruire obiettivi, programmi e iniziative di evoluzione dell’IT dell’organizzazione. L’Application Portfolio Management di ServiceNow offre alle imprese la possibilità di valutare lo stato del portafoglio applicativo attraverso il monitoraggio di alcuni parametri chiave, definiti dall’azienda insieme con il system integrator: per esempio, il ciclo di vita del software e il supporto del vendor, ma anche KPI legati ai costi, all’affidabilità, alla customer satisfaction, al numero di ticket aperti per problemi tecnici e alle performance. Questo tipo di parametri aiuta le aziende a valutare la razionalizzazione ed eventuali ridondanze nel portafoglio applicativo.

Come funziona l’Application Portfolio Management di ServiceNow

Il modulo APM di ServiceNow si appoggia ad altri componenti della piattaforma, fra cui il Configuration Management Database, la suite ITOM, che comprende la Discovery e il Service Mapping, e il modulo di Software Asset Management. Attraverso la sincronizzazione delle informazioni raccolte, le imprese possono effettuare un’analisi trasversale e molto approfondita dello stato del portafoglio applicativo e, più in generale, dell’infrastruttura IT.

La Discovery di ServiceNow permette di raccogliere i dati hardware e software dell’infrastruttura IT, in modo da avere una fotografia di partenza delle risorse impiegate. Il modulo di Service Mapping di ServiceNow ricostruisce le relazioni tra i vari CI discoverati con l’obiettivo di comprendere cosa lega le business function e la tecnologia sottostante. Al CMDB così popolato si può aggiungere anche la gestione del software, realizzabile tramite il modulo Software Asset Management, che aggiunge informazioni molto utili per classificare e qualificare il portafoglio. Solo grazie a tale base di dati un sistema di Application Portfolio Management può esprimere il suo potenziale. È evidente, quindi, come un tale livello di profondità venga raggiunto soltanto attraverso il modulo di Application Portfolio Management integrato in ServiceNow: l’insieme dei dati forniti dalla piattaforma è fondamentale per una valutazione data-driven.

Perché l’Application Portfolio Management serve alle strategie delle imprese

Ottenuti i dati da analizzare, le imprese possono procedere a effettuare una serie di valutazioni che riguardano il rapporto costi/benefici e la gestione a 360 gradi di un’applicazione. Tramite le informazioni dell’Application Portfolio Management, le aziende possono:

  • identificare quali applicazioni supportano concretamente e correttamente il business ed eliminare, invece, quelle che non garantiscono un valore aggiunto;
  • ridurre i costi valutando quali applicativi non sono utilizzati abbastanza da ripagare il costo o hanno dei costi di manutenzione troppo elevati rispetto al valore che portano all’organizzazione;
  • comprendere quali siano gli applicativi che necessitano di attenzione rispetto alla fine del ciclo di vita dei software sottostanti o del supporto da parte dei relativi vendor;
  • ottimizzare l’infrastruttura IT riducendo al minimo i possibili malfunzionamenti.

Perché affidarsi a TOW 80 per l’adozione dell”Application Portfolio Management

L’esperienza di TOW 80 (società del gruppo DGS) nello sviluppo e nella gestione dei progetti di ServiceNow è alla base del successo dell’adozione dell’Application Portfolio Management. Questo modulo, infatti, non è un progetto isolato: è integrato in un’implementazione di ServiceNow che dev’essere ben organizzata e funzionante. Per poter attivare il modulo APM, è necessario che ServiceNow venga configurato seguendo le best practice: un CMDB mal strutturato, per esempio, può ostacolare la riuscita del progetto di adozione del modulo APM di ServiceNow. L’approccio proattivo e consapevole di TOW 80 permette di costruire le basi per il successo di questo tipo di iniziative.

TOW 80 è una società che capitalizza sulle competenze maturate negli anni nella gestione di ServiceNow e può affiancare le imprese sia nell’aspetto tecnologico dell’implementazione del modulo di Application Portfolio Management sia in quello strategico per pianificare come sfruttare le potenzialità dell’APM.