Il Co-CEO Salvatore Frosina racconta a Class CNBC le tre direttrici di crescita di DGS nella cybersecurity: grandi organizzazioni, servizi gestiti e acquisizioni.
Nello speciale che Class CNBC ha dedicato a Cybertech Europe 2026, Salvatore Frosina, Co-CEO di DGS, ha raccontato il percorso di crescita del Gruppo e il peso sempre più rilevante della cybersecurity nella sua strategia, delineando tre direttrici su cui DGS intende consolidare la propria presenza sul mercato.
La prima riguarda le grandi organizzazioni, clienti storici del Gruppo, che gestiscono infrastrutture critiche e che da sempre mostrano la maggiore attenzione verso gli investimenti in sicurezza informatica. Per queste realtà DGS continua a rappresentare un interlocutore capace di proteggere processi e sistemi di crescente complessità.
La seconda direttrice, emersa con forza negli ultimi anni, è quella delle aziende private che scelgono di affidare in full outsourcing la propria sicurezza anziché costruire una struttura interna dedicata. DGS risponde a questa esigenza sia con team operativi presso il cliente sia attraverso i propri Security Operation Center di Roma e Milano, da cui gestisce da remoto il presidio continuo dei sistemi.
La terza leva è l’M&A, che resta centrale nei piani del Gruppo. Frosina ha ricordato il ruolo di ICG, fondo internazionale quotato alla Borsa di Londra e azionista di maggioranza di DGS, che sostiene la ricerca di nuove realtà da integrare. In un mercato italiano in cui i target di qualità non sono numerosi, il Co-CEO ha anticipato che sono in fase avanzata le valutazioni su due possibili acquisizioni.
Un percorso che rafforza il posizionamento di DGS come partner tecnologico in grado di accompagnare organizzazioni con esigenze e livelli di maturità differenti, combinando crescita organica e nuove opportunità di sviluppo.
Guarda l’intervista completa nello speciale Class CNBC dedicato a Cybertech Europe 2026, a partire dal minuto 17.

