L’Osservatorio Artificial Intelligence 2025 fotografa un mercato dell’intelligenza artificiale in Italia in forte crescita, ma con una maturità organizzativa ancora inferiore agli investimenti. Nel 2025 il valore raggiunge 1,8 miliardi di euro, la Generative AI pesa per il 46% e molte imprese avviano progetti senza integrare l’AI in modo esteso.
DGS interpreta l’Osservatorio Artificial Intelligence 2025: il mercato dell’Intelligenza Artificiale in Italia cresce rapidamente, ma la maturità organizzativa resta inferiore alla velocità di espansione degli investimenti.
Che cosa emerge dall’Osservatorio Artificial Intelligence 2025?
Il Convegno conclusivo dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano ha fotografato lo stato dell’AI in Italia nel 2025. I dati mostrano un mercato in forte crescita, ma anche un divario ancora evidente tra la diffusione delle soluzioni e la loro integrazione nei modelli operativi delle organizzazioni.
Quanto vale il mercato italiano dell’Intelligenza Artificiale nel 2025?
Nel 2025 il mercato italiano dell’Intelligenza Artificiale raggiunge 1,8 miliardi di euro, con una crescita del +50% rispetto al 2024 e un CAGR triennale del +54%. La Generative AI rappresenta il 46% del valore complessivo e cresce del +60% anno su anno.
Il dato conferma che l’AI non è più confinata a sperimentazioni circoscritte, ma assume un ruolo strutturale nelle strategie di investimento. Tuttavia, la dimensione economica non basta a descrivere il livello reale di maturità delle aziende.
Come stanno adottando l’AI le grandi imprese italiane?
L’adozione è ampia, ma non ancora pienamente pervasiva. Il quadro dell’Osservatorio evidenzia che molte aziende hanno iniziato a sperimentare l’Intelligenza Artificiale, mentre una parte molto più ridotta riesce a distribuirla in modo esteso tra funzioni diverse e processi aziendali.
- Il 71% delle grandi imprese italiane ha avviato almeno un progetto di AI.
- Solo il 21% dichiara una diffusione significativa su più funzioni aziendali.
Il passaggio dalla fase progettuale alla piena integrazione operativa è quindi ancora incompleto. Per arrivare a un’adozione diffusa servono evoluzione dei modelli organizzativi, governance dei dati e competenze interne adeguate.
Perché la Generative AI si diffonde così rapidamente?
La Generative AI si è affermata con rapidità perché è semplice da attivare e richiede un investimento iniziale contenuto. Secondo l’Osservatorio, l’<strong>84%</strong> delle grandi imprese utilizza strumenti di Generative AI ready-to-use.
La facilità di accesso favorisce la diffusione, ma apre anche un problema di misurazione del valore. Solo una quota limitata di organizzazioni valuta in modo strutturato i benefici generati e appena il <strong>9%</strong> dichiara una governance AI pienamente integrata.
Il rischio è che l’AI rimanga uno strumento di produttività individuale, senza trasformarsi in una leva concreta di cambiamento. Per questo l’adozione non è solo un tema tecnologico, ma anche di persone, fiducia e competenze.
Che cos’è la Shadow AI e perché è un tema critico?
La Shadow AI indica l’utilizzo non governato di strumenti di Intelligenza Artificiale. Nel quadro dell’Osservatorio, solo il <strong>19%</strong> dei lavoratori utilizza esclusivamente piattaforme ufficiali aziendali, segnale che rende centrale il tema della governance.
Questo scenario richiede regole chiare, priorità definite e modelli decisionali supportati da supervisione human-in-the-loop, così da garantire sicurezza, compliance e tracciabilità. Per DGS, la convergenza tra AI e cybersecurity è un fattore abilitante imprescindibile.
La governance, quindi, non è soltanto controllo del rischio: è anche una leva strategica per costruire fiducia, assicurare un uso responsabile ed etico delle tecnologie e mantenere l’allineamento con normative e responsabilità organizzative.
Qual è il cambio di fase per le organizzazioni?
Secondo i dati dell’Osservatorio, la fase attuale segna il passaggio dall’hype all’integrazione. Dopo l’espansione iniziale e l’entusiasmo per la Generative AI, le organizzazioni sono chiamate a consolidare modelli di adozione sostenibili e misurabili.
Il punto non è “fare AI”, ma adottarla in modo strutturato, integrandola nei processi core, nei sistemi informativi e nei meccanismi decisionali. Questo passaggio richiede definizione di priorità e use case coerenti con il business, integrazione con i dati aziendali, governance chiara, responsabilità definite e misurazione degli impatti.
L’esigenza diventa ancora più rilevante con l’evoluzione verso modelli agentici, in cui gli agenti di AI non si limitano a generare contenuti ma agiscono sui processi aziendali, prendendo decisioni ed eseguendo azioni.</p>
Qual è il punto di vista di DGS?
Per DGS, il valore dell’Intelligenza Artificiale emerge quando tecnologia, dati e persone convergono in un modello integrato, capace di produrre risultati affidabili e misurabili. La differenza la fa la capacità delle organizzazioni di governare l’adozione, integrare l’AI nei processi core e definire KPI misurabili, regole di governance chiare e guardrail operativi con supervisione human-in-the-loop.
“Molte aziende stanno investendo in AI, ma spesso faticano a trasformare questi sforzi in risultati concreti, perché il vero ostacolo non è tecnologico ma organizzativo” – Vincenzo Fiengo, Co-Ceo DGS."
DGS opera come partner Data & AI orientato alla trasformazione concreta. Con oltre 300 professionisti specializzati e più di 600 progetti realizzati, supporta le organizzazioni nella costruzione di roadmap di adozione guidate dal valore, traducendo PoC e soluzioni ready-to-use in impatti operativi reali, scalabili e sicuri.
Come si integra l’AI nei processi aziendali in modo sostenibile?
L’obiettivo è integrare l’AI nei processi già esistenti, garantendo sicurezza e compliance e definendo modelli di governance sostenibili. Solo così è possibile misurare i risultati in termini di efficienza, qualità e impatto operativo.
In questa prospettiva, l’Intelligenza Artificiale diventa un alleato strategico per le aziende e non un investimento fine a sé stesso. La combinazione tra integrazione, controllo e misurazione consente di passare da una fase sperimentale a un’adozione realmente capace di generare valore.
Dove consultare il comunicato e il report completo?
Per approfondire i risultati dell’Osservatorio Artificial Intelligence 2025 è possibile consultare il Comunicato stampa oppure accedere al Report completo.

