DGS all’Osservatorio Artificial Intelligence 2025 del PoliMi: una lettura su mercato, lavoro e adozione dell’AI

Quando 5 Feb – 5 Feb 2026
Dove Politecnico di Milano

Si è tenuto il 5 febbraio il Convegno conclusivo dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, appuntamento di riferimento per analizzare lo stato dell’adozione dell’AI in Italia, le principali traiettorie tecnologiche e gli impatti organizzativi e sociali legati alla diffusione della Generative AI.

Durante l’evento sono stati presentati i risultati della Ricerca 2025, che fotografano un mercato italiano dell’Intelligenza Artificiale in forte accelerazione: 1,8 miliardi di euro di valore complessivo (+50% rispetto al 2024), con una crescente incidenza di soluzioni di Generative AI, che rappresentano ormai il 46% del mercato. Il 71% delle grandi imprese ha avviato almeno un progetto di AI, ma solo una su cinque la utilizza in modo pervasivo su più funzioni, evidenziando un gap ancora rilevante tra sperimentazione e trasformazione strutturale.

Un tema centrale emerso dal convegno è stato l’impatto dell’AI sul lavoro e sulle competenze. Oggi un lavoratore su due utilizza strumenti di AI, spesso anche al di fuori delle piattaforme aziendali, mentre cresce in modo significativo la domanda di competenze: +93% di annunci di lavoro che richiedono skill di AI, con un impatto sempre più evidente anche su ruoli white-collar e apicali.

In questo contesto, DGS ha partecipato per il secondo anno consecutivo all’Osservatorio Artificial Intelligence, contribuendo al dibattito sui modelli di adozione e sulla governance dell’AI. Antonio Autorino, Head of Data & AI di DGS, è intervenuto nella tavola rotonda “AI e lavoro: come cambiano ruoli e competenze”, portando una riflessione focalizzata sul ruolo delle persone, dell’integrazione e della fiducia nei percorsi di AI Adoption.

Nel suo intervento, Autorino ha sottolineato come l’adozione dell’Intelligenza Artificiale non sia principalmente una sfida tecnologica, ma organizzativa e culturale sottolineando come l’AI funzioni davvero solo quando è progettata per creare valore reale e risultati affidabili, integrandosi nei processi e nei sistemi aziendali, a partire dai dati. Un approccio che mette al centro l’integrazione con il contesto operativo, dai sistemi CRM alle regole di compliance, come condizione necessaria per abilitare agenti e soluzioni realmente utilizzabili e capaci di generare fiducia.

Un altro punto chiave riguarda anche l’evoluzione delle competenze: accanto a figure specialistiche come prompt engineer o knowledge engineer, diventa strategico valorizzare le competenze interne che conoscono già processi, business e architetture tecnologiche. È da questa combinazione, secondo DGS, che nasce un’AI sostenibile, governabile nel tempo.

La partecipazione al Convegno conclusivo dell’Osservatorio Artificial Intelligence conferma l’impegno di DGS nel contribuire attivamente al confronto su adozione responsabile, governance e impatto dell’AI, accompagnando le organizzazioni nella trasformazione dei modelli operativi e decisionali.

Leggi il report completo: https://www.osservatori.net/comunicato/artificial-intelligence/intelligenza-artificiale-italia/